LONDRA (Regno Unito) - Il grande Houdinì non era solamente un grande artista, illusionista di fama mondiale capace di compiere le evasioni più impossibili. A ottant'anni dalla sua scomparsa, avvenuta a causa di una peritonite la notte del 31 ottobre del 1926, quando aveva 52 anni, un nuovo libro sulla sua vita svela un nuovo retroscena: il più grande dei maghi era in realtà anche un agente segreto al servizio di Sua Maestà che approfittando di una copertura particolarmente efficace, dovuta appunto al suo status di artista, poteva girare per il mondo e raccogliere preziose informazioni da girare a Scotland Yard, aggiungendo così un ulteriore incarico pubblico oltre a quello di cacciatore di imbroglioni e smarcheratore di falsi medium e parapsicologi per conto del governo americano.